Feeds:
Articoli
Commenti

La TV di stato (RAI – Radio televisione italiana) dovrebbe essere uno strumento di informazione che garantisca libertà, pluralità e correttezza di informazione. Ci raccontano sia questo il motivo per il quale ogni buon cittadino italiano debba pagare la tassa di possesso TV, il cosiddetto canone.

Tutti noi ben sappiamo che proprio così non è. Ciò nonostante mai ci saremmo aspettati che diventasse illiberale strumento in mano a taluni ultrà. Non ci pare il caso di ricordare la lunga lista di trasmissioni TV in cui si manifesta l’incontenibile fervore anti-juventino. Così come non si può non tener conto del ruolo di testi dell’accusa nel processo di Napoli svolto dai sigg.ri Sanipoli e Varriale, giornalisti tutt’ora in forza a Rai Sport.

Fatto ben più grave, tuttavia, rappresenta quanto avvenuto sul sito internet di RaiSport nella giornata di ieri. A seguito della notizia dell’assoluzione della Triade nel procedimento Torinese per i presunti falsi in bilancio, il sito internet della TV di Stato ha pubblicato il video in questione andato in onda sui canali Rai. Il “geniale” omino addetto a tale attività non ha fatto mancare il suo tocco di classe – e di stupido fervore – pubblicando, in abbinamento al video di cui sopra, una immagine della triade che ha sapientemente denominato “ http://www.raisport.rai.it:80/dl/images/433×3251259087446565merde.jpg ”. Ora, che un ominide del web trascuri la possibilità che ci sia gente preparata professionalmente, nonchè tifosi rancorosi di serie C, che abbia la capacità di verificare il codice html sorgente è un fatto. Ma rappresenta fatto ben più grave che “sua stoltezza” non si sia premunito di modificare il nome di quella immagine ancor prima della pubblicazione.

Non si preoccupi caro omino, abbiamo già salvato il codice html sorgente e ne abbiamo fatto persino un video (visibile ovviamente su http://www.facebook.com/l/399be;www.giulemanidallajuve.com). Abbiamo inoltre già provveduto ad inviare il tutto ai legali delle tre “merde” che siamo certi non mancheranno di ringraziarla personalmente per tanta premura.

http://www.facebook.com/l/399be;www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=475

Qui trovate il video:

Fate girare, non bisogna perdonare
più NULLA a NESSUNO
.

Forza Juve!

Perdonatemi, ma stasera vi dovreste accontentare del titolo: “peggio dell’Inter”.
Dice tutto quello che è il mio pensiero.
Domani inserirò un commento alla partita: ora, è meglio di no.
Sono tifoso anch’io…

ASSOLTI PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE

Sul processo per le plusvalenze nelle compravendite dei calciatori, nonostante la Juventus (non quella vera) avesse proposto di patteggiare una pena pecuniaria (ma dimmi te…), la Triade è stata prosciolta.

Le buone notizie non finiscono qui.
Moggi ha dato mandato ai suoi legali di querelare Zeman: c’è un limite a tutto.
Con le disgrazie capitate e le accuse nei nostri confronti ha costruito una carriera piena di esoneri e di pubblicità: adesso basta.
Ora bisogna attendere il 14 dicembre per vedere l’esito del processo con rito abbreviato per Giraudo: in caso di assoluzione, ci sarebbero i requisiti per richiedere i due scudetti (i nostri 28 e 29).

Bettega, ora, è più pulito che mai.
Avevo già deciso di dedicargli questo post: dopo un rapido giro tra i blog amici e alcuni forum, mi sono accorto che, naturalmente, tutti la pensano come il sottoscritto…

TORNA A CASA, BOBBY-GOL

Il contenuto è lo stesso (la dichiarazione spontanea di Moggi al processo di Napoli del 24/11/09), ma mi sembrava giusto e bello inserire entrambi i video creati da chi ha sempre seguito con partecipazione le sorti della Juventus.
Aggiungo un parere personale: se avessero dato loro la possibilità di difenderla durante Calciopoli, a quest’ora non avremmo subito tutto quello che ci è caduto addosso con remissività.

FANTASTICO!!!

Povero Zdenek… :-D

I miei complimenti ai membri del sito ju29ro.com

Questo, invece, è l’articolo completo che potete trovare sempre nel loro sito: Zeman, un testimone così e così

Perplessità

Condivido l’analisi già fatta da Zebra e da tutti coloro che hanno commentato la partita con l’Udinese.
La squadra continua a mostrare limiti, ed anche ieri – nonostante non avessimo tremato mai fino al 90’ – abbiamo rischiato, nel recupero, di pareggiare anche questa partita, con i friulani molto rabberciati.
Da rivedere Giovinco (che ancora una volta non sembra entrare in partita) ed ovviamente Del Piero (ha necessariamente bisogno di un pò di tempo per ritrovare la forma!).
Note di merito a Poulsen (!!!!) ed a Sissoko.
Pessimo, ripeto pessimo, Melo.
Ovviamente buoni i tre punti, che speriamo di bissare già mercoledì, magari convincendo anche un po’ di più.

Ho, però, una perplessità, che spero di capire meglio in futuro.
Premesso che non è un modulo rigido, ma la mentalità e la capacità di adattarsi alle situazioni che ci si trova di fronte a far si che una squadra sia una squadra vincente, mi faccio una domanda.
Ma con la presenza di Del Piero, Diego deve giocare sulla sinistra?
Non rischiamo così di snaturare il brasiliano?
Non vorrei imbarcarmi, e quindi incartarmi, in una discussione sul modulo, ma non sono sicura che il nuovo sistema di gioco sia adatto alla presenza contemporanea di Alex e del brasiliano.
Ad Alex non è mai piaciuto il ruolo di “largo a sinistra”, ed ormai non ha neppure più l’età per farlo, ma così Diego dovrebbe giocare in un ruolo non suo.
Abbiamo seguito un giocatore per due campionati, lo abbiamo pagato 25 milioni e poi lo facciamo giocare in un altro ruolo? Giuro che non capisco!
Probabilmente la presenza dei due fuoriclasse in contemporanea sarebbe invece pensabile ritornando all’idea del rombo. Con tre mediani alle spalle di Diego che gioca poco più arretrato delle due punte. Se i tre mediani sono Marchisio, Sissoko e Melo (senza melate!) probabilmente si può fare, ma così bisognerebbe rinunciare a Camoranesi.
E come si fa a rinunciare al Camoranesi di questo periodo?
A Ferrara l’ardua sentenza.

Una signora in bianconero Questo articolo è di Roberta. Tutti gli altri, li puoi trovare nella sua rubrica Una signora in bianconero

“Quando stringo la mano a un milanista me la lavo. Quando stringo la mano a uno juventino mi conto le dita”

“La gioia più grande? Scontata. Il Milan in B. E per ben due volte: una… a pagamento e una… gratis. Sono dell’idea che una retrocessione cancelli almeno cinque scudetti conquistati e che la vittoria di una Mitropa Cup elimini i residui”

“L’interista più simpatico? Giacinto Facchetti. Fece un gol al Napoli in mezzo alla nebbia e venne a cercarmi a bordo campo per abbracciarmi. Ci mise tre minuti per trovarmi”

 

“Non sono il migliore del mondo, ma penso che nessuno sia migliore di me”

“Avessi voluto un lavoro semplice sarei rimasto al Porto. Una splendida poltrona blu, la Champions, Dio, e dopo di lui, io”

“Per favore, non chiamatemi arrogante, ma io sono campione d’Europa e penso di essere Speciale” (conferenza stampa di presentazione al Chelsea)

“Se la gente vuole diventare famosa parlando di me, mi deve pagare”

All’inizio sembrava che l’Udinese dovesse essere lo sparring partner ideale per la nuova coppia tutta fantasia Del Piero-Diego. Poi, nella pratica, non è stato così.
Senza il Capitano di lungo corso, sostituito da Giovinco, la Juventus ha provato a premere da subito i friulani nella loro metà campo.
Le pesanti assenze degli avversari (una novità, di solito siamo sempre noi quelli in perenne difficoltà) ne hanno condizionato l’atteggiamento in campo sino al goal di Grosso (ottimo assist di Caceres, non è la prima volta).
Il primo calcio d’angolo la Juventus l’ha confezionato solo al 28’ minuto del primo tempo: sino a quel momento pochi attacchi sulle fasce, molti tentativi per le vie centrali intasate dai giocatori dell’Udinese.
L’umidità ha reso il campo difficile sia per rimanere in equilibrio che per lanciare i palloni in velocità. Errori da ambo le parti (Felipe Melo, stavolta, ne ha fatti un po’ troppi), ritmo basso, quasi come se il goal dovesse arrivare da un momento all’altro.
Occhio a pensare troppo all’Inter: se contro il Bordeaux la concentrazione sarà facile da trovare (Champions League, altro mondo), c’è ancora la partita col Cagliari prima del big match.
Chiellini ancora bravissimo: ad oggi, parere personale, è il più forte difensore del mondo.
Del Piero ha accumulato minuti per riprendere (anzi, “prendere”, sino ad ora non aveva quasi mai giocato) una condizione fisica accettabile.
Di Sissoko si avverte l’importanza non appena mette piede in campo: la palla, quando gravita dalle sue parti, è sua.
Ottimo Poulsen: si è trovato meglio col maliano che non con Felipe Melo.
Manca ancora l’equilibrio: le vittorie, però, stanno arrivando.
Meno male per quel tiro di Zapata alla fine…

I conclusione, permettemi di mostrarvi l’immagine con il titolo che “Tuttosport”, nel suo sito, ha scelto per la partita appena conclusa… :-D

Estratto da da “La Repubblica” (qui la versione integrale):
“Dice Zeman, rivelando con la sua voce bassa e liquida fatti inediti e dando corpo ad altri già conosciuti: “Nel 2000 Ferlaino mi licenziò dal Napoli dopo sette giornate. Lo stesso presidente avrebbe poi detto che ero stato chiamato a Napoli per volontà di Moggi e che esisteva un progetto del direttore generale della Juventus per distruggermi”. Fu una chiamata a incastro, secondo Zeman, che – va ricordato – in quell’abbrivio di campionato fece solo un punto non rinunciando mai al suo gioco offensivo. Il boemo, per sostenere l’esistenza del piano moggiano, ha aggiunto poi una seconda testimonianza: “Quando andai a Salerno, era il 2001, il direttore sportivo Cannella mi parlò di una cena-riunione tra Ferlaino e Moggi, organizzata a casa di quest’ultimo. Fu lì che Moggi, già dirigente della Juventus, architettò la mia fine”. Convocazione a Napoli, appunto: piazza difficile, squadra debole. E alla prima serie di risultati negativi la cacciata. L’ultima, dopo troppi esoneri. Il licenziamento finale che lo avrebbe reso non più presentabile sulla piazza italiana.

Incalzato dallo schieramento degli avvocati difensori di una parte dei 37 imputati, Zeman ha dettagliato e descritto la sua carriera: “Ho vinto zeru tituli per colpa del sistema. L’unico esonero vero è stato quello subito alla Lazio. In tre occasioni, Napoli, Salernitana e Lecce, sono stato cacciato in maniera illecita. E nelle altre interruzioni di rapporto sono stato io ad andare via”. In aula i legali di Moggi gli fanno notare come dopo il licenziamento dal Napoli, Zeman abbia continuato a percepire l’ingaggio: due milioni e mezzo di euro per una stagione intera. L’allenatore, senza alzare il tono, risponde: “Sempre troppo pochi per la mia bravura, io fino al 1998 ero uno dei più forti allenatori d’Europa. Eppure in Italia ho smesso di allenare“. Il 1998 è l’anno del suo famoso j’accuse sul doping nel calcio e in casa Juve [...]“

C’è anche Varriale… Ma è di un tale livello, la sua deposizione, che non commento neanche….

DIFFONDETE!!!

Voglio leggere, sui giornali chi, chi riesce a far capire il tenore di questi controesami…

DIFFONDETE!!!

Adesso iniziamo a divertirci…

Grazie a tutti

Ciao nonna, come stai?
Oggi ho deciso di scriverti direttamente, invece di aspettare che tu apra il blog.
Perché l’ho fatto? Beh, lo dovresti sapere: oggi è il mio compleanno.
“Zebrabianconera10″ compie 2 anni.
Ti ho dedicato questa mia piccola creatura, e vuoi dirmi che non te lo ricordavi?

Sono felice di quello che sto facendo.
Come sai, amo la Juventus alla follìa, e il calcio è una passione.
Mi piace leggere, ancora di più scrivere.
Ho trovato un sacco di amici che hanno piacere di condividere con me questo divertimento.
Qualcuno ho avuto la fortuna di conoscerlo anche di persona.
A proposito: visto Roberta come scrive bene?
La prima volta che ho letto un suo commento sul blog “Juventus Blogger’s Corner” ne sono rimasto colpito. Da lì, non me ne sono perso uno. La voglia di condividere con lei questa passione, mi è venuta dopo.
Ora ne sono più felice che mai.

Ho deciso, da subito, di stabilire un rapporto diretto con chiunque si mettesse in contatto con me.
Dietro ad ogni “nick” (vuol dire pseudonimo, nonna, un po’ come ho fatto io) c’è una persona.
Dietro ad ogni persona, ci sono sentimenti, emozioni, desideri.
Cerco di scambiare con loro soprattutto questi, prima ancora delle opinioni.

Il blog, poi, è diventato una sorta di “piccolo Bar Sport”, hai visto?
Lo sai cosa sognavo di fare da bambino? Il giornalista sportivo.
Ora che sono blogger, ho scoperto di aver realizzato il mio sogno. Scrivo quello che penso, e desidero che chiunque venga nel mio blog faccia altrettanto. Avrà sempre la mia stima: perché ha espresso un suo parere, una sua verità. Che per me possa essere sbagliata, non conta.

La Juventus ha attraversato un periodo nerissimo, figlio dell’informazione che ci ritroviamo ora in Italia. E’ inutile che ti riscriva il mio pensiero, tanto lo conosci già.
Sono una goccia in mezzo al mare, ma sono fiero di esserlo.
Continuerò a lottare affinchè venga fatta luce su quello che le è capitato tre anni fa.
Già al processo di Napoli le prime contraddizioni sono uscite fuori.
Altre ne arriveranno.

Allo stadio? No, no, ormai ho smesso. Vado raramente.
Il mutuo? Beh… Ora la rata è fissa, ma è ancora troppo alta. Certo, senza papà e mamma non ce l’avrei mai fatta.
A certi sfizi ho dovuto rinunciare.
Cosa mi manca di più di quei tempi?
Quando tornavo da Torino, chiamavo casa e venivo a sapere che avevi chiesto di me.
La vita è fatta di piccole cose, quando ti vengono a mancare, senti una voragine dentro di te.

Conservo ancora le carte con le quali giocavamo insieme: le tengo nel mobile dietro la mia scrivania.
Ogni tanto le “annuso”: sanno di “bar”.
Come quello che gestivi col nonno.
No, no. Non le ho più usate.
Anche se, probabilmente, finito l’articolo mi andrò a fare un solitario, come quelli che facevi tu.
Sai, nel cassetto tengo anche un ventaglio, uno di quelli che ti regalavo quando andavo in vacanza da qualche parte.

Hai visto che foto ho pubblicato? Per l’occasione sono andato in edicola a comprare la Juventus in Subbuteo con la maglia della finale di Champions League.
Ricordi? L’abbiamo vista insieme.
Quanto hai faticato a calmarmi, stavo impazzendo dalla gioia.
Eri andata in cucina perché non reggevi lo stress dei calci di rigore, soffrivi di cuore.
Io, in camera, saltavo sul letto lanciando i guanciali a destra e a manca.

Come mi comporto durante le partite?
Mah, guarda… Al solito.
Inizio calmo, poi mi incazzo col mondo intero.
Credimi se ti dico che riesco ad essermi antipatico da solo.
Poi, un respiro profondo… E mi metto a scrivere nel blog.
Come mi comporterei in caso di una nuova vittoria importante della Juventus?
Prenderei la sedia “portafortuna”, la metterei sul terrazzo, e agiterei il ventaglio.
In un qualsiasi momento della giornata o della stagione.
Alzerei gli occhi verso il cielo: sono sicuro che ti vedrei fare la stessa cosa…

Nel caso dovesse accadere, ne lascerei “prova” anche sul blog.

Ora vado.
Salutami i nonni.
Ciao

Zebrabianconera10

Ps: ringrazio l’amico Giovanni per avermi scattato la foto che mi ritrae davanti al pc

Articoli precedenti »