
Fortunato chi, in questo periodo, si deve confrontare con le squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato.
A quest’ultime vengono a mancare, poco alla volta, gli stimoli. E con loro, la carica agonistica.
Anche se non tutte si comportano, poi, allo stesso modo.
Un esempio “negativo” può essere quello del Catania.
La squadra siciliana, con la quale abbiamo buttato alle ortiche un successo interno (24 settembre 2008, 1-1) ed ottenuto uno in casa loro, da quando ha raggiunto una quota-punti che le poteva garantire la permanenza nella massima serie, ha “smesso di vincere” (nelle ultime 6 giornate, ha perso 5 volte). Purtroppo per noi, anche contro il Milan (due settimane fa) e la Fiorentina (ieri).
Vale a dire le nostre dirette concorrenti nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions-League.
Un esempio “positivo”, invece, è rappresentato dall’Atalanta.
Grazie al pareggio contro il Genoa, ora – almeno nei confronti dei Grifoni – abbiamo mantenuto la stessa distanza della scorsa giornata (6 punti).
Visto che domenica prossima giocheremo contro la squadra bergamasca… Occhio…
Anche perchè, da parte della Juventus, una partita giocata con la massima attenzione contro il Milan era prevedibile (non lo era, invece, il risultato); ma è in casa contro le medio-piccole che quest’anno abbiamo sofferto (Palermo, Cagliari, Napoli, Chievo, ….).
Siamo partiti con le dichiarazioni di Ranieri dello scorso luglio (“Lo scudetto non è un tabù”), per arrivare – gradualmente – a guardare, in classifica, chi arriva da dietro piuttosto di chi ci è davanti.
Di tutti gli infortuni occorsi in questa infausta annata (ormai una settantina), i più difficili cui far fronte si sono rivelati quelli occorsi nella zona centrale del campo: Cristiano Zanetti, Camoranesi e (questo tra i più traumatici) Sissoko.
Hai voglia a comprare Diego e altri campioni, ma se – tra tutte le variazioni che ci saranno nella prossima estate (almeno, questo è quello che si spera) – non si riesce a porre freno alle tante assenze, addio obiettivi di successo…
Gasperini, Conte, Spalletti, Prandelli. E chi più ne ha più ne metta.
Ne verrà scelto uno, naturalmente (a meno di improbabili ripensamenti su Ranieri).
I primi due rappresentano la mia speranza da tifoso.
Per abitudine, però, non tendo a fissarmi – in situazioni di scelta simili – su uno o due allenatori.
Le strade per arrivare alla vittoria finale possono essere molteplici.
L’importante… E’ arrivarci…
Ognuno esprime la propria opinione al riguardo, anche come argomento di (piacevoli) discussioni.
Ma la sfera di cristallo per capire da subito quale possa essere la scelta corretta, non l’ha nessuno di noi. Possiamo avere sensazioni, impressioni.
In pochi, in passato, avevano previsto, in anticipo, le carriere che avrebbero avuto Trapattoni e Lippi, giusto per fare due esempi.
Quindi…
Aspetto con ansia, invece, i cambi nella dirigenza bianconera. E’ lì che si gioca il futuro.
Cambiando solo l’allenatore e qualche giocatore, puoi aggiungere (nella migliore delle ipotesi) qualche punto a stagione (e un gioco a questa squadra…).
Ma le grandi squadre nascono, molto spesso, da grandi mecenati e/o da dirigenti esperti.
Noi, in tutta sincerità, al riguardo partiamo con un discreto handicap…
Si fa un gran parlare, anche da parte dei diretti interessati, di una possibile presidenza di Lapo Elkann.
Che tipo di Juventus sarebbe, con lui a ricoprire la poltrona nel ruolo più esclusivo?
Una Juventus molto 2.0……
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Come dici tu zebra , stiamo soffrendo più con le squadre “piccole”. e per questo mi spavento moltissimo dell’atalanta,una squadra che è pericolosissima contro le squadre grandi (la chiamano la rompi scatole delle big),comunque Ranieri è uno stupido, che non ha fatto entrare Giovinco al posto di Marchionni in Milan-Juve.
Mi piacerebbe molto una juventus 2.0
(Lapo Elkan=Gruppo agnelli,Cobolli Gigli = uomo che non sa neanche cosa è il calcio!! (PEGGIOR PRESIDENTE MAI AVUTO)
[...] Una Juventus 2.0? [...]
Su Cobolli Gigli (stasera lo pronuncio tutto insieme, senza dividerlo…
), sono d’accordo.
Sul resto, invece, sarei per un Presidente alla Chiusano.
Al giorno d’oggi: Bettega o Andrea Agnelli, tanto per fare due esempi calzanti…
In 11 contro 10, avrei fatto entrare Giovinco.
Anzi, come è noto, io lo farei giocare sempre e comunque.
Temo anch’io la partita di domenica.
Non mi fido della Juve, prima ancora che delle avversarie di turno…
Un abbraccio e grazie per il commento
gigli chi?
ti ho mandato la buonanotte un ora fa e ancora sono sopra la tastiera e in più mi si chiudono gli occhi…sarò masochista??
del resto dovevo finire di litigare con il solito aziendalista parente di ranieri.
un abbraccio
Lapo è sicuramente un personaggio simpatico. Credo che sia un tifoso vero e le sue uscite a volte sopra le righe sono cariche di una innocenza che mi fa sorridere. però…
Posto che Cobolli Gigli (figlio di un gerarca fascista e manager, le cui vicende si sono intrecciate non poco col mondo inter, non ultima la cessione del gruppo Rinascente di cui era il liquidatore al gruppo Pirelli, il cui presidente è il simpatico tronchetti provera…) sia stato il peggior presidente della storia bianconera, non sarebbe forse il caso di proporre una figura più seria e professionale? Fategli fare il presidente onorario al buon Lapo o magari dategli un ruolo nella comunicazione dell’azienda Juve, visto che questo pare faccia di mestiere (Gattino non è una cima se proprio vogliamo dirlo e una sua sotituzione non mi dispiacerebbe).
Bettega, invece, incarnerebbe a pieno lo spirito del ruolo di presidente e le sue indubbie capacità sul mercato e competenza sarebbero se non altro un buon segnale che per chi sta ai piani alti, la Juve sia una cosa seria.
Non so se accetterebbe Bettega, vista l’attuale situazione, anche se quell’uomo è talmente innamorato di quei colori (ragazzi diciamocelo, è un affronto che una persona del genere non faccia parte di un mondo che ha contribuito a creare. Bettega è la Juve, non ce n’è) che probabilmente metterebbe da parte le sue riserve.
Invece ai piani alti, non ne parla nessuno. La stampa non lo aiuta, solo qualche buon tifoso del web.
Tu non cedere,Zebra. Tu che comunque hai a disposizione una vetrina con una discreta visibilità fatti portavoce dei desideri di chi rivuole che la squadra più importante d’Italia, torni dove meriti con gli uomini che merita. Magari varrà poco e per la carità, sempre di un gioco parliamo, ma la nostra parte l’avremo fatta.
sei un poeta, riesci ad analizzare il calcio con occhi “esterni” e ragionevoli.. non come me e miei bollenti spiriti che corrodono i miei interventi
Anche a te, MARCO.
E penso di sapere a chi ti riferisca…
“non sarebbe forse il caso di proporre una figura più seria e professionale? “…
Sì, caro ALE, concordo. In pieno.
Anche per quanto hai scritto su Bettega.
Scrivi molto bene, DEFIO. E sei anche “incisivo”.
E… pure un pò “fumantino”…
Grazie per le bellissime parole.
Un abbraccio a tutti!!!