
Alla fine è stato scelto “uno di casa Juventus”: Ciro Ferrara. Il “signor Nessuno”.
Ovvero colui il quale si è impropriamente seduto sulla panchina bianconera nelle ultime due partite del campionato appena concluso, riportando alla vittoria una squadra che da 7 giornate non riusciva a centrare quell’obiettivo minimo che hai quando ti chiami “Juventus”.
Da quel momento Ferrara, a quanto pare, ha scalato rapidamente i numerosi gradini che lo hanno portato al vertice nella graduatoria dei nemici personali di Claudio Ranieri, al pari di Mourinho e di quella stessa squadra che ancora lo sta pagando. Una speranza per l’ex-allenatore juventino: quella che lasci i problemi personali al suo avvocato e a quelli della società bianconera, questa grana vedranno di risolverla loro.
A me, invece, lascia intatta la convinzione che “la Juventus non era cosa per lui”. Ho separato, in passato, come spesso mi capita, l’aspetto umano da quello tecnico. Se prima le mie critiche da semplice tifoso – nei suoi confronti – si limitavano a quest’ultimo, ora matura in me l’idea che l’inversione di rotta voluta dalla dirigenza (e spinta da buona parte del popolo bianconero) sia stata giusta anche per l’altro. Si può discutere, invece, su quando e come sarebbe stato più opportuno farlo. In merito, mi sono già espresso.
Si riparte con un nuovo allenatore, giovane, icona delle Juventus vincenti che furono, nella speranza che si torni presto ai vertici del calcio italiano ed europeo. Verrà sostenuto dall’amore di quei tifosi che ancora lo ricordano calciatore, e lo immaginano condottiero di una squadra affamata di vittorie.
“Sarebbe sbagliato costruire una squadra attorno a un giocatore, tutti devono essere a disposizione della squadra”. Il suo riferimento, chiaro, è a Diego, neoacquisto juventino. Le parole, sono più o meno le stesse pronunciate da Lippi anni fa, al suo approdo alla corte della Vecchia Signora, quando si impegnò a costruire una squadra non più Baggio-dipendente.
Allora esplose Del Piero, ma si delineò un gruppo dove tutti i giocatori praticavano un calcio offensivo e difensivo allo stesso tempo, e dove Vialli e Ravanelli erano, all’occorrenza, i primi a dare una mano in difesa. La Juventus aveva – finalmente – acquistato registi in mezzo al campo (erano anni che non se ne vedevano…), rinforzato la squadra nei punti giusti (anche con Ferrara…), ma, soprattutto, aveva acquisito quella mentalità che ti porta più facilmente nella direzione giusta: la vittoria acquisita tramite il gioco.
Ecco: la speranza da tifoso, è che Ferrara, con giocatori che la società dovrà mettergli a disposizione, possa portare alla Juventus un gioco di squadra. Riconoscibile.
Se son rose, fioriranno…
Un’ultima considerazione: dopo mesi di critiche, ora mi godo questo momento. E sono, sinceramente, felice. La mia speranza, come scritto in passato, era che la Juventus venisse restituita “agli juventini”. Le strade per la vittoria sono molte: se le percorri con un amico, è ancora più bello.
Chiudo postando un video trovato in rete, preparato da un amico blogger, con oggetto l’inno della Juventus degli anni ’70.
Forza Juve.
![]()
Questo post lo puoi trovare anche su juvenews.net, nella sezione Passione Juventus









Ciao,che piacere ritrovare il video che ho montato sul Tuo blog!!! Quanto a Ferrara, sono proprio contento che si possa giocare questa opportunità e spero proprio che tutto possa andare al meglio. Certamente non dirà mai che faremo i “rompiscatole” o altre amenità di basso profilo. A essere un Signor Nessuno è invece un Ranieri qualsiasi, uno che non ha vinto altro che due coppe del nonno in trent’anni di carriera. Spero che per la caduta di stile delle sue dichiarazioni la società lo multi. Se lo meriterebbe visto come dimostra di essere attaccato ai soldi. Che personaggio… e che stolti sono stati quelli che gli hanno dato la possibilità di sedersi sulla panca bianconera. Al massimo, per il suo profilo, avrebbe potuto sedersi su quella del Siena… ma sarebbe stato pure troppo!!!
Grazie a te, caro NICK, per aver messo in rete un video così bello.
D’accordo con il provvedimento che la società dovrebbe prendere nei suoi confronti: in fondo, sbaglio o è ancora un dipendente della Juventus?
Un abbraccio e a presto
[...] Prosegue Articolo Originale: Ciro Ferrara e il signor “Nessuno” [...]
Sinceramente a me Spalletti nn faceva impazzire e la scelta di Ferrara mi ha decisamente sollevata. Non mi sbilancio più di tanto…per ora mi riservo con un bel “staremo a vedere”
La tua scelta delle immagine, caro Zebra, è sempre azzeccata quanto quella delle parole. Hai ragione, è il momento di prenderci un po’ di “relax” dalle critiche e dagli affanni di questo campionato. Staremo a vedere, per ora non possiamo che dare massima fiducia e sostegno a Ferrara.
In quanto al video, come dimenticare quel mitico inno?
“Mille bandiere bianconere intorno a noi/ ci fa sentire in campo undici eroi”. Mogol non avrebbe saputo far di meglio
“Staremo a vedere”, BETTA
Grazie per la visita ed il commento.
Anche a me l’idea di Spalletti non faceva impazzire.
Grazie MASSIM
No, Mogol non avrebbe potuto fare meglio…
Un abbraccio
Come ho già scritto, ho un pò di paura, non sono sicura che quella di Ferrara sia la scelta più giusta. Ciò non toglie che sarò vicina a lui, ed a tutta la squadra, nella speranza di tornare a vincere presto.
Sul comportamento della società, evito di infierire ulteriormente, ma d’altra parte – come è già stato scritto altrove da qualcun altro – cosa ti vuoi aspettare da una società di calcio che prima compra i giocatori, poi sceglie l’allenatore e quindi cerca un direttore sportivo ?
ROBERTA, hai centrato in pieno il “succo delle critiche” rivolte alla dirigenza in questi 3 anni: cosa ti vuoi aspettare da una società di calcio che prima compra i giocatori, poi sceglie l’allenatore e quindi cerca un direttore sportivo?
Speriamo si torni presto a vincere.
Grazie una volta di più per i tuoi bellissimi commenti
A presto!