Direttamente dal sito Ju29.ro, riporto uno stralcio del resoconto settimanale tracciato dalla loro Redazione:
SABATO 14.11.2009
DAL PROCESSO CALCIOPOLI – L’emittente napoletana Canale 9, con un servizio di Raffaella Iuliano sul processo, dice che nel giorno in cui era atteso Carlo Ancelotti, l’udienza ha fatto segnare un punto a favore della difesa. Assente Narducci, in aula c’era il pm Capuano. In aula è muro contro muro tra accusa e difesa. L’emittente chiede all’avvocato Trofino: “Un processo molto serrato, secondo Lei come sta andando”. Trofino, avvocato di Luciano Moggi, risponde: “Per la verità i primi testi che sono comparsi non è che hanno dato una grande mano all’accusa. Ovviamente è un giudizio parziale, è quello di un difensore, ma fino ad adesso, credo, l’ipotesi associativa è assolutamente carente sotto il profilo della prova, per quanto mi riguarda. Poi, per quanto riguarda i reati, ci sarà un tempo nel quale inizieremo a vedere filmati o a discutere di arbitri o situazioni particolari”.
L’emittente informa che il maresciallo Di Laroni, incalzato dagli avvocati di Moggi e Fabiani, incorre in diverse contraddizioni. “Di incongruenze ce ne sono tantissime e queste non le ho trovate io, ma sono proprio emerse dall’indagine e da quello che ha detto oggi il maresciallo – dice l’avvocato Silvia Morescanti – ma già l’aveva detto nell’udienza precedente. Non solo, qui il problema è un altro: che il mio assistito Fabiani Mariano è entrato a far parte di questo procedimento nella qualità prima di indagato, oggi di imputato, soltanto sulla base delle risultanze delle schede svizzere. Quindi, voglio dire, che i carabinieri e i pm avrebbero dovuto prestare più attenzione alla ricostruzione, perché far diventare un indagato, e poi un imputato, un cittadino, sulla base di disegnini, immagini, ricostruzioni fatte senza la scienza e la matematica, ma soltanto o con il buon senso o con valutazioni personali, io ritengo che sia una cosa seria e grave”. Canale 9 dice che le testimonianze di Trefoloni e Morganti non confermano l’esistenza di nessun sistema di potere. Quindi, Canale 9 dà la parola all’avvocato Maurilio Prioreschi, difensore di Moggi : “Conoscendo gli atti d’indagine, chi ha parlato di questo ‘sistema’ ha sempre espresso opinioni, impressioni, sensazioni… cose di questo genere che non possono e non debbono entrare in un processo penale. In un processo penale entrano i fatti ed i testimoni vanno interrogati sui fatti. Ho ripetuto e ripeto, fino alla noia, che c’è una norma del codice di procedura penale che vieta di verbalizzare le opinioni, le voci correnti. Questo è un processo, le verbalizzazioni sono state fatte solo ed esclusivamente sulle opinioni. Questo è un processo costruito sulle opinioni e sulle chiacchiere, sulle impressioni, sulle percezioni. Qualche teste ha anche verbalizzato, vedi Manfredi Martino, le sue percezioni, sui colpi di tosse e quant’altro”. I servizi giornalistici di Corrado Zunino per Repubblica, e di Maurizio Galdi per La Gazzetta, avevano dato una versione diversa della giornata processuale. Chissà che anche per loro non si tratti di “impressioni”, come dice Prioreschi.
TREZEGUET POTREBBE RESTARE – Pareva scontato l’addio di David Trezeguet a fine stagione, ma ora il bomber sembra averci ripensato e ipotizza un futuro ancora bianconero. Infatti a ‘Dribbling’ si è dichiarato pronto a rimanere: “Avevo pensato di lasciare questa maglia è vero, ma il cambio di allenatore è stato per me molto importante a livello personale e le cose sono cambiate”. Forse sulla sua retromarcia ha influito anche il fatto di rivedere una Juve competitiva: “Credo che la Juve non debba temere nessuno, sappiamo che l’Inter è una squadra competitiva, ma sappiamo anche che la nostra società ha fatto ottimi acquisti e siamo diventati molto più forti rispetto agli ultimi anni. Abbiamo avuto momenti buoni e meno buoni in questa prima parte di stagione, ma siamo vicini all’Inter e siamo determinati a raggiungere i nostri obiettivi, tra i quali c’è anche il campionato”. Ma David pare allettato ancor di più dalla Champions: “È un trofeo che non ho mai avuto la gioia di vincere. È un altro obiettivo che la societa’, i tifosi e il sottoscritto vogliamo raggiungere e mi auguro che quest’anno possa essere l’anno decisivo per noi”. Il possibile ripensamento dell’attaccante franco-argentino è confermato dal suo manager, Antonio Caliendo: “E’ sempre molto complicato abbandonare la casa-madre, visto che la maggior parte della sua carriera si è sviluppata a Torino. Per lasciarlo andare ci dovrebbe essere un offerta importante che andrebbe bene sia a Trezeguet che alla società. Ha rifiutato il Milan, perché gli sembrava di fare uno sgarbo alla Juventus”
BUFFON: TRA UN MESE MI OPERO – Alla vigilia dell’incontro in maglia azzurra con l’Olanda, Buffon riparla del problema al menisco che lo tormenta da tempo, precisando le sue intenzioni in ordine ai tempi dell’intervento: “Gioco con l’Inter e se necessario con il Bayern Monaco, poi mi opero”, ha detto Gigi che farà di tutto per disputare tutte le gare della Juve da qui al 5 dicembre, giorno dell’attesissimo confronto con i nerazzurri. Poi tutto dipenderà da come sarà andata la partita del 25 novembre a Bordeaux, contro i girondini già qualificati. Se i risultati del turno garantissero aritmeticamente l’accesso agli ottavi, dopo l’Inter Buffon potrebbe operarsi subito, per riprendere immediatamente dopo la sosta natalizia, considerato che i tempi di recupero sono valutabili sui 30-40 giorni; in caso di qualificazione in bilico disputerà anche la gara interna col Bayern. Intanto domani Buffon toccherà quota 100 gare con la maglia della Nazionale, cui il portiere bianconero attribuisce grande importanza: “Cento è una bella cifra, anche se in fondo è un numero come un altro: in ogni caso per la Nazionale è molto importante, e determinerà anche la mia fine di carriera. Quando l’Italia non mi chiamerà più sarò molto, molto vicino a smettere”.
ALEX RECUPERO OK – Era solo una partitella d’allenamento contro i giovani Allievi della Juve, ma la prestazione ed il gol realizzato confermano che Alessandro Del Piero è perfettamente guarito e recuperato. Ciro Ferrara potrà contare anche sul capitano per la partita contro l’Udinese, alla ripresa del campionato del 22 novembre.
DIFENSORI ALL’ATTACCO – Dal ritiro azzurro i difensori della Juve hanno uno sguardo anche sul campionato. Chiellini ha detto: “Non è il momento di guardare la classifica. Il campionato è lungo e tutto può ancora accadere. Noi ci crediamo ora come ci credevamo tre settimane fa. A maggio faremo i conti”. Per Legrottaglie”L’Inter in questo momento sta dimostrando di essere più forte. Il campionato è lungo e c’è tempo per recuperare. Il distacco fra noi è loro è colmabile. Poi c’è anche il Milan che sta facendo ottime cose dopo un avvio difficile”. Fabio Grosso, invece, è emozionato: “È la prima volta che gioco con l’Italia a Pescara. Sarò emozionato anche perché in tribuna ci saranno tanti parenti ed amici. L’importante sarà far bene anche per tutti gli abruzzesi che ci stanno dimostrando un grande calore”.








Amico mio hai notato che pià farsopoli si sgretola e più gli interisti “sciamano” nei blog bianocneri per offendere?
nutro tenerezza per questi personaggi…
avanti cosi!
a breve ci saranno date IMPORTANTI!
ciaoo
Buona serata.
A prestissimo
Ieri sera volevo vedere cosa combinava il Trap (ha perso, purtroppo: ma c’è ancora il ritorno) e mi sono trovato davanti i soliti “Giornalisti Competenti” che sproloquiavano.
Il canale sceglilo tu, ma come si fa a dare giudizi competenti e professionali davanti alla tv? Perché questi dalla tv non si muovono mai. Vanno ancora allo stadio, almeno una volta ogni tanto, o sproloquiano come sproloquiamo noi incompetenti normali?
Il buon vecchio Gianni Brera, troppo spesso tirato in causa, lo spiegava sempre: “una volta ho dato 6 a Rivera in una partita della Nazionale, e ho ricevuto molte lettere d’insulti; ma io avevo visto la partita allo stadio, chi mi scriveva lo aveva visto in tv fare due o tre cose molto belle, ma questo non basta per giudicare.”
Anch’io “giudico”, ma almeno di queste cose ho coscienza…
(e poi neanche la guardano, la partita in tv: sono sempre lì a darsi sulla voce l’uno con l’altro).
Dico questo perché il mio timore (timore?) è che ormai la tv e il televideo siano le uniche fonti d’informazione.
Ma, e se questi “Giornalisti” uscissero un po’ in strada, se provassero a chiedere, a informarsi? Mah…
Nel tuo commento (che sposo al 110%) c’è anche tutto il mio pensiero.
Il fatto che siamo già in due a vederla così, non è un caso.
E non siamo solo noi: in molti (me compreso) è ormai passata la voglia di guardare le trasmissioni scportive.
Proprio per i motivi che hai citato tu….
Un abbraccio, Giualiano