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Posts Tagged ‘giulemanidallajuve’

ASSOLTI PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE

Sul processo per le plusvalenze nelle compravendite dei calciatori, nonostante la Juventus (non quella vera) avesse proposto di patteggiare una pena pecuniaria (ma dimmi te…), la Triade è stata prosciolta.

Le buone notizie non finiscono qui.
Moggi ha dato mandato ai suoi legali di querelare Zeman: c’è un limite a tutto.
Con le disgrazie capitate e le accuse nei nostri confronti ha costruito una carriera piena di esoneri e di pubblicità: adesso basta.
Ora bisogna attendere il 14 dicembre per vedere l’esito del processo con rito abbreviato per Giraudo: in caso di assoluzione, ci sarebbero i requisiti per richiedere i due scudetti (i nostri 28 e 29).

Bettega, ora, è più pulito che mai.
Avevo già deciso di dedicargli questo post: dopo un rapido giro tra i blog amici e alcuni forum, mi sono accorto che, naturalmente, tutti la pensano come il sottoscritto…

TORNA A CASA, BOBBY-GOL

Il contenuto è lo stesso (la dichiarazione spontanea di Moggi al processo di Napoli del 24/11/09), ma mi sembrava giusto e bello inserire entrambi i video creati da chi ha sempre seguito con partecipazione le sorti della Juventus.
Aggiungo un parere personale: se avessero dato loro la possibilità di difenderla durante Calciopoli, a quest’ora non avremmo subito tutto quello che ci è caduto addosso con remissività.

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Estratto da da “La Repubblica” (qui la versione integrale):
“Dice Zeman, rivelando con la sua voce bassa e liquida fatti inediti e dando corpo ad altri già conosciuti: “Nel 2000 Ferlaino mi licenziò dal Napoli dopo sette giornate. Lo stesso presidente avrebbe poi detto che ero stato chiamato a Napoli per volontà di Moggi e che esisteva un progetto del direttore generale della Juventus per distruggermi”. Fu una chiamata a incastro, secondo Zeman, che – va ricordato – in quell’abbrivio di campionato fece solo un punto non rinunciando mai al suo gioco offensivo. Il boemo, per sostenere l’esistenza del piano moggiano, ha aggiunto poi una seconda testimonianza: “Quando andai a Salerno, era il 2001, il direttore sportivo Cannella mi parlò di una cena-riunione tra Ferlaino e Moggi, organizzata a casa di quest’ultimo. Fu lì che Moggi, già dirigente della Juventus, architettò la mia fine”. Convocazione a Napoli, appunto: piazza difficile, squadra debole. E alla prima serie di risultati negativi la cacciata. L’ultima, dopo troppi esoneri. Il licenziamento finale che lo avrebbe reso non più presentabile sulla piazza italiana.

Incalzato dallo schieramento degli avvocati difensori di una parte dei 37 imputati, Zeman ha dettagliato e descritto la sua carriera: “Ho vinto zeru tituli per colpa del sistema. L’unico esonero vero è stato quello subito alla Lazio. In tre occasioni, Napoli, Salernitana e Lecce, sono stato cacciato in maniera illecita. E nelle altre interruzioni di rapporto sono stato io ad andare via”. In aula i legali di Moggi gli fanno notare come dopo il licenziamento dal Napoli, Zeman abbia continuato a percepire l’ingaggio: due milioni e mezzo di euro per una stagione intera. L’allenatore, senza alzare il tono, risponde: “Sempre troppo pochi per la mia bravura, io fino al 1998 ero uno dei più forti allenatori d’Europa. Eppure in Italia ho smesso di allenare“. Il 1998 è l’anno del suo famoso j’accuse sul doping nel calcio e in casa Juve […]”

C’è anche Varriale… Ma è di un tale livello, la sua deposizione, che non commento neanche….

DIFFONDETE!!!

Voglio leggere, sui giornali chi, chi riesce a far capire il tenore di questi controesami…

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