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Posts Tagged ‘zebrabianconera10’

ora mi riposo un pò

Attraverso l’utilizzo di una foto già inserita nel blog la scorsa estate, dallo spirito volutamente allegro e sereno, annuncio la sospensione a tempo (per ora) indeterminato degli aggiornamenti di questo blog. Rimarrò a disposizione di chiunque voglia contattarmi via mail, Facebook o attraverso il canale YouTube.
Compatibilmente con gli impegni, come è sempre stato nel mio costume, non farò mancare una risposta a nessuno.
Motivi personali mi impediscono di portare avanti il blog come ho sempre fatto, e avrei avuto piacere di continuare.
Sto cercando di contattare quante più persone possibili (lettori conosciuti in rete, siti amici e via dicendo) per fornire, in privato, spiegazioni più approfondite in merito.
La mia attività di blogger, comunque, non si fermerà qui.

Ho avuto la possibilità, attraverso questo blog, di conoscere moltissime persone. Ognuna mi ha insegnato qualcosa, da tutti ho imparato qualcosa. Spero di aver lasciato anch’io “qualcosa” di positivo in loro.
Il blog è stato impreziosito, negli ultimi mesi, dalla presenza e dagli articoli di Roberta, che ne ha migliorato sensibilmente la qualità e che ringrazio infinitamente.

In questo giorno, di modo che rimanga indelebile nel tempo, voglio lasciare con un pensiero ad amico.
Il suo nome è Valerio Fregoni.
Chi segue gli eventi bianconeri sulla rete, sa a chi mi riferisco.
Se lo pseudonimo che il sottoscritto ha scelto ha avuto un pò di notorietà, nel corso di questi due anni, lo deve anche (e soprattutto) a lui.
Ho perso un amico, pur non avendo mai avuto la fortuna di conoscerlo dal vivo.
Ho perso l’opportunità di dirgli, di persona, “grazie”.
Spero che da lassù continuerà a leggere quello che scriverò sulla nostra amata Juventus.
Comunque vada, non sarò mai bravo quanto lo è stato lui.
So che si incazzerà nel vedere queste frasi.
Ma non sarà mai arrabbiato quanto lo sono io nel non averlo più come consigliere, amico, esempio.

Grazie a tutti per quello che mi avete dato in questi due anni.

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Ciao nonna, come stai?
Oggi ho deciso di scriverti direttamente, invece di aspettare che tu apra il blog.
Perché l’ho fatto? Beh, lo dovresti sapere: oggi è il mio compleanno.
“Zebrabianconera10” compie 2 anni.
Ti ho dedicato questa mia piccola creatura, e vuoi dirmi che non te lo ricordavi?

Sono felice di quello che sto facendo.
Come sai, amo la Juventus alla follìa, e il calcio è una passione.
Mi piace leggere, ancora di più scrivere.
Ho trovato un sacco di amici che hanno piacere di condividere con me questo divertimento.
Qualcuno ho avuto la fortuna di conoscerlo anche di persona.
A proposito: visto Roberta come scrive bene?
La prima volta che ho letto un suo commento sul blog “Juventus Blogger’s Corner” ne sono rimasto colpito. Da lì, non me ne sono perso uno. La voglia di condividere con lei questa passione, mi è venuta dopo.
Ora ne sono più felice che mai.

Ho deciso, da subito, di stabilire un rapporto diretto con chiunque si mettesse in contatto con me.
Dietro ad ogni “nick” (vuol dire pseudonimo, nonna, un po’ come ho fatto io) c’è una persona.
Dietro ad ogni persona, ci sono sentimenti, emozioni, desideri.
Cerco di scambiare con loro soprattutto questi, prima ancora delle opinioni.

Il blog, poi, è diventato una sorta di “piccolo Bar Sport”, hai visto?
Lo sai cosa sognavo di fare da bambino? Il giornalista sportivo.
Ora che sono blogger, ho scoperto di aver realizzato il mio sogno. Scrivo quello che penso, e desidero che chiunque venga nel mio blog faccia altrettanto. Avrà sempre la mia stima: perché ha espresso un suo parere, una sua verità. Che per me possa essere sbagliata, non conta.

La Juventus ha attraversato un periodo nerissimo, figlio dell’informazione che ci ritroviamo ora in Italia. E’ inutile che ti riscriva il mio pensiero, tanto lo conosci già.
Sono una goccia in mezzo al mare, ma sono fiero di esserlo.
Continuerò a lottare affinchè venga fatta luce su quello che le è capitato tre anni fa.
Già al processo di Napoli le prime contraddizioni sono uscite fuori.
Altre ne arriveranno.

Allo stadio? No, no, ormai ho smesso. Vado raramente.
Il mutuo? Beh… Ora la rata è fissa, ma è ancora troppo alta. Certo, senza papà e mamma non ce l’avrei mai fatta.
A certi sfizi ho dovuto rinunciare.
Cosa mi manca di più di quei tempi?
Quando tornavo da Torino, chiamavo casa e venivo a sapere che avevi chiesto di me.
La vita è fatta di piccole cose, quando ti vengono a mancare, senti una voragine dentro di te.

Conservo ancora le carte con le quali giocavamo insieme: le tengo nel mobile dietro la mia scrivania.
Ogni tanto le “annuso”: sanno di “bar”.
Come quello che gestivi col nonno.
No, no. Non le ho più usate.
Anche se, probabilmente, finito l’articolo mi andrò a fare un solitario, come quelli che facevi tu.
Sai, nel cassetto tengo anche un ventaglio, uno di quelli che ti regalavo quando andavo in vacanza da qualche parte.

Hai visto che foto ho pubblicato? Per l’occasione sono andato in edicola a comprare la Juventus in Subbuteo con la maglia della finale di Champions League.
Ricordi? L’abbiamo vista insieme.
Quanto hai faticato a calmarmi, stavo impazzendo dalla gioia.
Eri andata in cucina perché non reggevi lo stress dei calci di rigore, soffrivi di cuore.
Io, in camera, saltavo sul letto lanciando i guanciali a destra e a manca.

Come mi comporto durante le partite?
Mah, guarda… Al solito.
Inizio calmo, poi mi incazzo col mondo intero.
Credimi se ti dico che riesco ad essermi antipatico da solo.
Poi, un respiro profondo… E mi metto a scrivere nel blog.
Come mi comporterei in caso di una nuova vittoria importante della Juventus?
Prenderei la sedia “portafortuna”, la metterei sul terrazzo, e agiterei il ventaglio.
In un qualsiasi momento della giornata o della stagione.
Alzerei gli occhi verso il cielo: sono sicuro che ti vedrei fare la stessa cosa…

Nel caso dovesse accadere, ne lascerei “prova” anche sul blog.

Ora vado.
Salutami i nonni.
Ciao

Zebrabianconera10

Ps: ringrazio l’amico Giovanni per avermi scattato la foto che mi ritrae davanti al pc

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Una signora in bianconero

Nasce, da oggi, “Una signora in bianconero”.
Il blog si arricchisce di una nuova protagonista: Roberta.
Chi frequenta con assiduità le pagine di questa mia piccola creatura, avrà già avuto modo di apprezzarla, così come è capitato al sottoscritto quando ha letto i suoi commenti su Juventus Blogger’s Corner, poi i suoi articoli e, per finire, quando ho potuto conoscerla direttamente nel mio sito.

A lei ho chiesto di gestire una rubrica tutta sua (“Una signora in bianconero”, appunto).
Avrà modo di scrivere in assoluta libertà: di tempo, spazio, voglia, argomenti.
In sintesi: “carta bianca”.

Ritenevo che questo blog avesse necessità di un tocco di femminilità, di una visione non soltanto maschile dell’argomento, di una nuova partecipazione da parte di chi possedesse una conoscenza della materia, e che potesse – nel contempo – esprimere le proprie opinioni con una sensibilità diversa dalla mia.

Roberta ha tutta la mia stima: per me, era (ed è) la persona migliore per quanto avevo intenzione di fare.

D’ora in poi, ogni qualvolta un post sarà scritto da lei, avrà, al suo termine, una piccola iconcina (volutamete ironica, condivisa da entrambi 😉 ) come quella che potete vedere qui sotto.

 Una signora in bianconero 

Ringrazio di cuore Roberta per aver accettato la proposta.
Le auguro un buon lavoro, nella speranza che si possa trattare, per lei, di un piacevole divertimento.

bar sport

Un ulteriore novità, in questo blog, la potete trovare nella frase descrittiva dello stesso, al di sotto dell’immagine della sua “testata”.
Il motto precedente – “Juventus, attualità, curiosità e…” – è stato sostituito dal nuovo “Un piccolo Bar Sport, dove tutti hanno ragione, e nessuno ha torto…”.

Questo, per dare un senso ancora più compiuto al cambiamento appena iniziato.
Nato come un diario personale per condividere le mie opinioni con due amici distanti da me (e tra di loro), questo blog ha finito per essere un punto di incontro per diversi lettori.
Ho avuto la possibilità di conoscere moltissime persone.
A citarne qualcuna, finirei per fare un torto alle altre.

Il blog è “vivo” anche durante le mie assenze forzate, perché le persone commentano, si scambiano opinioni, scherzano, si confrontano.
Seguendo l’unica regola non scritta di questa piccola creatura: il rispetto delle idee altrui.
Ognuno ha ragione, nessuno ha torto.
Mi fa piacere quando qualcuno esprime la propria opinione: se è diversa dalla mia, ancora meglio. Mi arricchisce.

Sono cresciuto (e vivo tutt’ora) in un piccolo paese.
Crescendo, ho potuto verificare come ci sono due cose che – in Italia – non mancano in ogni centro abitato, anche il più piccino: una chiesa ed un “Bar Sport”.

Il mio, spero continui ad essere di buon gradimento per i suoi visitatori.

Non ho mai fatto mancare una risposta a nessuno.
E sarà sempre così.
Roberta continuerà, accanto a me, su questa strada.

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Rovesciata Parola

Un nuovo video. Per festeggiare l’avvio del campionato. E per celebrare il ritorno di una Juventus competitiva. La prima, del periodo post-Calciopoli. Questo era l’impegno che mi ero preso nel momento in cui ho staccato per qualche giorno dal pc, per un periodo di (credo) meritata vacanza. Ora lo potete vedere in fondo all’articolo. Ho cercato di dare sfogo a tutta la mia “juventinità”.

Calciopoli. Un nome per un delitto non riuscito, per alcuni. Un nome per una farsa, per molti altri. Un nome che a me evoca un’immagine: io, solo, in piedi, in mezzo al soggiorno della casa dei miei genitori, con le braccia conserte, a guardare fuori dalla finestra. In un momento di “lucida follia”, preso dalla voglia di abbandonare tutto: il calcio, la Juventus. Non ne potevo più. Un incubo. Tutti che ci massacravano, nessuno che ci difendeva. Solo i tifosi, spinti dal loro infinito amore, non hanno mai abbandonato la Vecchia Signora. Loro, noi, siamo la Juventus.

E’ bastato voltarmi, e vedere una fotografia che mi immortala quando ero ancora piccolino, per farmi cambiare idea. Avevo indosso la maglietta bianconera, alla quale avevo aggiunto, col pennarello, la scritta “Ariston”, disegnato due stelle ed uno scudetto all’altezza del petto. E, dietro, scritto il numero 10. Di un giocatore francese: Michel Platini. Cercavo spesso di imitare le sue gesta, con quei palloni talmente leggeri che il vento, a volte, aiutava nel creare strane traiettorie. Nella foto, ero sdraiato in un prato, in una posa simile a quella che Platini si inventò in quel di Tokyo, nel corso di una memorabile sfida vinta ai rigori contro l’Argentinos Juniors. Quando gli venne annullato uno dei goals più belli della sua straordinaria carriera.

Un’infinità di ricordi tinti in bianconero hanno accompagnato la mia esistenza ad oggi. Come quelli relativi alla finale di Champions League vinta a Roma. L’ho seguita in casa di mia nonna, soli, io e lei. Ai calci di rigore se n’era andata in cucina, non riusciva a reggere la tensione. Dopo l’ultimo penalty di Jugovic mi ha sentito urlare, è entrata in camera e mi ha trovato impazzito a saltare sul letto, mentre lanciavo i cuscini a destra e a manca. Non sapeva come fare a calmarmi. Io ci provavo a contenermi, ma poi vedevo Di Livio saltare come un bambino e riprendevo… Oggi lei non c’è più. Ad ogni goals della Juventus, mi immagino di vederla agitare il suo inseparabile ventaglio in segno di gioia.

Devo a mio padre (e al nonno paterno) l’amore per la pesca nei fiumi, altra passione della mia vita. A volte, quando lo vedo muovere la canna in mezzo all’acqua, penso sia stato concepito proprio lì. Sembrano una cosa sola. Mi è stato insegnato il rispetto per la natura e ho dovuto scoprire, al riguardo, quello che l’uomo è riuscito a rovinare nel corso degli anni. Del fiume, penso di essere un gradito ospite: quando mi trovo solo, tra le sue acque, e riesco a trovare un pò di tranquillità, provo sensazioni uniche. Una frase, scritta da Norman Maclean all’interno del suo libro “In mezzo scorre il fiume” (da cui è stato tratto l’omonimo film, diretto da Robert Redford), spiega esattamente quanto ho appena scritto: “Alla fine tutte le cose si fondono in una sola, e un fiume la attraversa. Il fiume è stato creato dalla grande alluvione del mondo e scorre sopra rocce che sono le fondamenta del tempo. Su alcune di queste rocce sono impresse gocce di pioggia senza tempo. Sotto le rocce ci sono le parole, e alcune delle parole appartengono alle rocce. Sono ossessionato dalle acque“.

Sono un tifoso, un blogger. Vivo di emozioni. Parafrasando Maclean, basterebbero quattro semplici parole per spiegare i miei sentimenti: “Sono ossessionato dalla Juventus”.

Buona visione.

logojuvenews
Questo post lo puoi trovare anche su juvenews.net, nella sezione Passione Juventus

Dedico questo video all’amico Giovanni. Nel giorno del suo compleanno

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ora mi riposo un pò

Ora mi riposo un po’ anch’io.
E’ arrivato il momento più atteso: quello delle vacanze.
Il blog tornerà ad essere aggiornato a partire da domenica 16 agosto.

Continuerò a leggere eventuali commenti grazie al cellulare.
Non potrò rispondere, ma li leggerò molto volentieri.
Così come per le mail.
Anche le zebre, ogni tanto, si riposano…

A chi non avesse mai lasciato un proprio pensiero, una propria opinione in questa mia piccola “creatura”, avviso che potrà vedere apparire quanto scriverà soltanto al mio rientro, dopo l’approvazione del commento da parte del sottoscritto.

A tutti gli altri amici, che già “fanno parte” di questo blog (e che non hanno bisogno di approvazione), lascio “spazio libero”: scrivete pure in mia assenza.
Siete voi i veri protagonisti.
Non indico nomi per non far torto a chi dimenticherei, ma i diretti interessati sanno benissimo a chi mi riferisco.
Approfittandone dello spazio nei commenti, se ne avete voglia, venite pure a lasciare un pensiero su tutto quello che accadrà in questi giorni.

Saranno (s)punti di partenza per i miei prossimi post.

A tutti lascio con un abbraccio, e con due parole, che riassumono da sempre il mio pensiero: forza Juve!!!!

Buone vacanze (e buon Ferragosto) a tutte, e a tutti  😀

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juvenews2

 

Da oggi (ieri sera, per la precisione) sono diventato “redattore” del sito Juvenews.net
A Valerio Fregoni, il Direttore, vanno i miei più sentiti ringraziamenti per avermi concesso questa possibilità.

Lo spazio che mi è stato riservato, all’interno del sito, si chiamerà “Passione Juventus”.

D’ora in poi, ogni qualvolta posterò un articolo su Juvenews.net, lo si potrà notare anche su “zebrabianconera10” da un bannerino che inserirò in basso, prima della sua conclusione.

Continuerò a gestire questo blog, con la differenza, naturale, che non tutto quello che scrivo qui andrà sul nuovo sito.
Anche se, tra le due “realtà”, ci sarà spesso una sorta di “collegamento virtuale”.

Tutto ciò che pubblicherò in questa mia piccola creatura sotto forma di post personali, oppure legati alle “leggende dello sport”, a video che saltuariamente trovo in rete e che pubblico, non si troverà su Juvenews.net.

Ecco il mio articolo di presentazione:

“Passione Juventus”.

E’ questo il nome, da me scelto, per lo spazio che Valerio Fregoni ha deciso di lasciarmi in gestione su questo sito.

Lo ringrazio, un’altra volta ancora, per la possibilità che mi ha concesso.

Questo articolo rappresenta, da parte mia, un modo per presentarmi, più che una discussione rivolta ad uno dei tanti argomenti che riguardano la nostra amata Juventus.

Gestisco un blog da poco più di un anno, un anno e mezzo circa, nel quale ho cercato di portare il mio modo di vedere il calcio e lo sport.

Cercherò di fare altrettanto qui, sapendo benissimo che si tratta di due cose diverse.
Diversa è la platea dei lettori (soprattutto nel numero di contatti), diverso è il rapporto che si potrà instaurare con loro.

Cercherò di essere “presente” nei pezzi che scriverò, interagendo – per quanto possibile – con i commentatori.
Portando da subito, anche a costo di essere ripetitivo e noioso sino alla nausea, quello che è il mio modo di concepire di calcio: non esiste una verità assoluta in materia.

Io inizio a scrivere un articolo, gli altri possono (è una speranza) continuarlo.
Approvandone o meno la traccia.
Seguendo comunque il proprio istinto, il proprio “credo” calcistico.
Non darò a nessuno la “palma del più bravo”, così come non andrò mai contro chi non condividerà le mie idee.
Convinto che, invece, mi possano aiutare a modificarle o a cambiarle, se possibile.
Oppure, naturalmente, a rinforzarle.
Applicherò la moderazione dei commenti sulla falsariga di quelle che sono le regole del sito, al pari degli altri redattori.

Non avrò, almeno all’inizio, una traccia fissa da seguire.
Commenterò gli eventi principali della Juventus: dalle partite alle amichevoli, dalle notizie più rilevanti agli episodi ormai passati alla storia sportiva.

Sino ad arrivare ai momenti (allo stato attuale lontani) di successi e gioie.
Da condividere tutti insieme.

Nella speranza che, al più presto, la Juventus torni ad essere “la Juventus”.

La squadra che ho amato sin da piccolo (io sì… ), aveva la classe dell’Avvocato Agnelli, del presidente Boniperti, di Platini.
E, soprattutto, di Gaetano Scirea.
Aveva uno stile: lo stile-Juve.

La ricostruzione di una società di queste dimensioni (sportive), con questo patrimonio di tifosi in tutta Italia e in tutto il mondo, non è una cosa semplice.
La maggior parte dei sostenitori, come il sottoscritto, ha dovuto subire l’umiliazione di Calciopoli, della serie B, degli scudetti ritirati (e “regalati” a qualcun altro).
E via dicendo.

Compiere degli errori, in questa fase, era plausibile.
Eravamo pronti anche a quello.
Sapevamo che avremmo dovuto aspettare.

Quello che ora manca, nei confronti di chi deve prendere le decisioni per conto della società, è la FIDUCIA.
Ormai è assodato.

C’è chi esprime questo sentimento con pacatezza, chi con rabbia, chi con una sorta di rassegnazione.
Ma il vero male che la tifoseria bianconera sta vivendo, è legato a quello.
In passato è capitato di non vincere per diversi anni (tra il periodo post-Platini e l’arrivo della Triade e di Lippi, ad esempio): ma c’era l’Avvocato.
E la dirigenza era di tutto rispetto.

Non ho intenzione di aggiungere altro, al momento, su quello che moltissime persone hanno detto e scritto su questo argomento.

Mi limito a fare mie le parole che John Elkann ha rivolto all’ambiente bianconero: parlare meno, vincere di più.

Vale anche per lui…

Grazie a tutti.

Un sentito rigraziamento anche a Massim. per avermi dedicato, su Juventus Blogger’s Corner, un post di congratulazioni per il traguardo ottenuto 🙂

Un ulteriore ringraziamento, va all’amico blogger Cucaio che – attraverso le pagine del suo blog – mi ha regalato un articolo stupendo 😉 (Un fuori tema a cui tengo molto)

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Enrique Omar Sivori.
Uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. Uno juventino che ha vinto il pallone d’oro.

Come mia consuetudine, dedico il video a qualcuno in particolare.
Oggi è la volta dei membri del blog Juventus Blogger’s Corner al quale – da oggi – partecipo.
Un “grazie di cuore” a Massim. per la possibilità che mi ha dato.
Ed uno al mio caro amico Cucaio: anche in questa occasione, senza i suoi preziosi consigli, non sarei riuscito a comprimere il file (ormai era diventato… un film 🙂 ) e a pubblicare il video su YouTube.
Buona visione.

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